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Associazione Conteiner, rifugio culturale   



Verso la fine dell’Ottocento, una sera, in un’osteria posta al confine fra l’Altopiano dei Sette Comuni e il Trentino, allora Austria, un vecchio socialista convinto, appena uscito da prigione e sempre perseguitato dai gendarmi se ne sta intento a bere un bicchiere di vino. Vive come un bandito, ha una cultura unilaterale ma poderosa tanto da citare Darwin, Haeckel , Spencer. Conversa amichevolmente con un forestiero “Eh! Signor compagno, quando ero ragazzo tutti questi boschi e questi prati erano proprietà collettiva…un giorno furono venduti ad alcuni signori per pochi quattrini…la terra deve tornare in comune…in fondo siamo noi i più forti, sono i nostri figli che fanno l’esercito…”

Parafrasando quel vecchio ribelle di confine, possiamo dire che il Terzo Patrimonio è un gesto di ribellione fatta struttura che organizza, con bonifiche, la restituzione alla collettività dei luoghi, come grotte e scarpate, cave dismesse, trasformate, per inciviltà, ignoranza e per denaro in discariche, in luoghi pericolosi per l’uomo e per le acque, bene primario e di tutti.

Oggi, quassù, si indica come Antico Patrimonio le terre e montagne gestite un tempo dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni ( 1310-1807  ) e Nuovo Patrimonio le montagne e i pascoli andati divisi fra i Sette Comuni dopo la sua caduta per mano di Napoleone Bonaparte.

Ora ci siamo noi! Con il Terzo Patrimonio.

Costituito da un micro esercito di romantici. 

Recuperanti di montagne. 

Associazione Conteiner terzo patrimonio